Pescoluse si riconferma Bandiera Blu – 2012

Bandiera Blu 2012. La Mappa delle spiagge promosse
Le Marine di Salve si riconfermano “Bandiera Blu”

Sono 10 in Puglia le spiagge promosse con la Bandiera Blu 2012, il vessillo simbolo di qualità non solo per le acque pulite ma anche per i servizi e il rispetto dell’ambiente,riconoscimento che viene assegnato dalla Fondazione per l’educazione ambientale (Fee) in collaborazione con il Consorzio nazionale batterie esauste (Cobat) ed Enel Sole.
A guidare la classifica regionale la provincia di Lecce, con quattro località (Otranto, Melendugno, Salve (con le sue marine di Pescoluse, Torre Pali, Posto Vecchio e Lido Marini), Castro), seguita da Brindisi (Fasano e Ostuni), Bari (Polignano e Monopoli), Taranto (Ginosa-Marina di Ginosa) e Foggia (Rodi Garganico). Queste le «pagelle» della 26esima edizione di «Bandiere Blu» assegnate dalla Fondazione per l’educazione ambientale (Fee) in collaborazione con Enel Sole e consegnate a Roma.
È del 96% la percentuale delle conferme a livello nazionale, comprese tre località lacustri, e sono 61 gli approdi turistici premiati, due in meno rispetto alla precedente edizione.

Nel complesso l’edizione 2012 delle Bandiere Blu ha visto un incremento delle località del Mezzogiorno. Per ottenere la «Bandiera Blu» la qualità delle acque di balneazione è un requisito indispensabile: solo le località, le cui acque sono risultate eccellenti nella stagione precedente, possono presentare la candidatura. Per quanto riguarda la depurazione, vengono prese in considerazione solo località con impianto di depurazione almeno con trattamento secondario e che abbiano almeno l’80% dell’allaccio in fognatura delle acque reflue. Altro criterio fondamentale, la percentuale di raccolta differenziata, il cui livello minimo è stato recentemente innalzato.

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I vip sulle spiagge di Pescoluse

Numerosi da sempre i vip di casa nostra e non solo, in vacanza in estate sulla Rivera Romagnola, alle isole Eolie, nelle ville di Forte dei Marmi in Toscana e sulla Costa Smeralda; dopo un anno trascorso davanti alle telecamere, anche i personaggi famosi si concedono un po’ di relax.
Ma da qualche tempo sembra si siano trasferiti in Puglia, terra di Renzo Arbore, di Albano Carrisi, di Lino banfi, di Cassano e di Carmelo Bene.
Umberto Veronesi, famoso oncologo e politico della nostra nazione, dal 2003 soggiorna nel periodo estivo a Cisternino dove ha acquistato tre trulli, e non è raro il vederlo passeggiare per le infinite spiagge bianche del Salento.

Numerose e famosissime anche le feste organizzate nelle ville nei vari anni ,da grandi nomi famosi come Guido Roberto Vitale, banchiere e re della finanza.

Anche Mara Venier, si è vista negli ultimi tempi in terra di Salento, in forma smagliante, radiosa, sprizzante entusiasmo da tutti i pori, proprietaria di una masseria con vista mare a San Vito dei Normanni. Proprietario di masserie salentine è anche Raz Degan modello e attore israeliano, compagno di Paola Barale.

Helen Mirren, premio oscar e protagonista nel 2010 come maga nel film La Tempesta di Shakespeare, ha comprato a Tricase nel Salento, una masseria del Cinquecento appartenuta ai Baroni Sauli (ex baroni Serafini) di Tiggiano. Anche Manuela Arcuri pare sia proprietaria di una masseria salentina. Cristina D’Avena trascorre ogni anno nella sua villa di Gallipoli la sua vacanza, e spesso si sposta sulle marine di Pescoluse.

Tra i politici, Rocco Bottiglione, il politico accademico, nato a Gallipoli, trascorre le sue vacanze sulla costa ionica del Salento, a Lido San Giovanni, mentre Pierferdinando Casini dell’UDC preferisce la spiaggia bianca e selvaggia di Alimini.

Roberto Benigni con la moglie Nicoletta Braschi, si vedono durante le lunghe estati salentine, dirigersi verso le marine di Pescoluse, passeggiare lungo i vicoli della cittadina, per dirigersi poi a Specchia ospiti di numerosi altri peprsonaggi famosi.

Spostandosi leggermete dalle Maldive del Salento, altri vip passeggiano in estate nelle rinomate città della Puglia, per esempio Lucio Dalla da anni trascorre le sue estati alle Isole Tremiti;
e così non sarà difficile incontrare Maurizio Costanzo, la famiglia Mondadori, Cecchi Gori, numerosi altri politici famosi come Francesco Rutelli, Massimo D’Alema, Alfonso Pecoraro Scanio

A Polignano a Mare, si sono visti Riccardo Scamarcio con Valeria Golino, i fratelli Vanzina, Michele Placido e Diego Abatantuono; nella Valle d’itria hanno soggiornato Giorgio Armani, Riccardo Muti e Raoul Bova, nel 2007 c’è stato Sean Connery a Fasano, che non di rado han fatto qualche capatina sulle meravigliose spiagge di Pescoluse.

Meno famosi ma non meno degne di nota, sono le presenze a Salve, nella marina di Pescoluse dei giovani dell’appena nato gruppo musicale Bosy&Soulful e il gruppo Anima Lunae, sempre a Salve, famosi per la loro musica che è un misto tra canzone d’autore, tradizione salentina, musica cubana e sprazzi di jazz.

Grotte carsiche nelle vicinanze

Nelle vicinanze di Pescluse, numerose sono le grotte carsiche. La parola “carso” deriva da Karra che significa pietra e un paesaggio tipicamente “carsico” come quello Salentino, si differenzia da altri paesaggi naturali per la presenza di particolari morfologie, quali doline, inghiottitoi e grotte. La grotta Romanelli e la Zinzulusa sono famosissime cavità che attirano turisti da tutto il mondo.

Nei pressi di Santa Cesarea Terme,famosa per le acque teraupetiche, poco distante da Pescoluse, si trovano le cavità carsiche più importanti, visitabili tranquillamente semplicemente noleggiando una barca: le grotte Gattulla, la grotta Fetida (o “Grotta Papaleo che prende il nome dal caratteristico odore della decomposizione dell’idrogeno solforato), la Sulfurea (con acque di 30°), e la Grande ricca anch’essa di acque sulfuree.
Le grotte naturali sono, infatti elementi cratteristici di un paesaggio carsico e si originano in rocce solubili (come i carbonati del Salento e le evaporiti ) per effetto della azione delle acque acide contenenti anidride carbonica, all’interno di fratture.

La grotta marina Gattulla succitata, a soli 35 Km da Pescoluse, appare come una stretta apertura, a pelo d’acqua, che immette in una caverna invasa dalle acque marine; ma percorrendo un corridoio si arriva a una caverna occupata da un laghetto melmoso lungo sette metri e largo quattro.
La grotta Palombara, rifugio di centinaia di colombi selvatici è anch’essa una grotta marina, per cui è possibile visitarla con una escursione in barca. si trova in corrispondenza di una nicchia costiera e presenta una volta particolarmente alta.

Particolarmente suggestive sono la grotta Verde di Andrano Marittima a una trentina di Km da Pescoluse raggiungibile solo via mare, la Matrona, la Rotondella (con acque dai riflessi turchini) e la Rotonda, dalla pianta circolare e con numerosi graffiti in cui lo sciamano di un gruppo si ritirava per svolgere riti o guarigioni.

A Tricase, a una mezz’oretta d’auto da Pescluse, le grotte del Diavolo posseggono eccezionali reparti fossili; la grotta delle Tre Porte (con tre accessi che all’interso si uniscono) e di Cala dell’Elefante (o Grotta te l’acqua duce”,affacciata sul mare ) meritano davvero una nota particolare.

Un paesaggio carsico può essere, altresì, caratterizzato dalla presenza di punti di perdita nel sottosuolo delle acque meteoriche (inghiottitoi) come accade per l’inghiottitoio noto col nome di “Grotta delle Fate” che è stato esplorato fin dai primi anni Sessanta e attualmente fonte di numerosi studi.

Il rischio geologico nel Salento è tutt’ora rappresentato dal cedimento del suolo per crollo delle numerose cavità carsiche.

Vacanze nella marina di San Gregorio

San Gregorio, è una località balneare e turistica, in Salento. Nel ridente centro, si trovano tutte le comodità, e immancabili sono i localini in cui poter gustare le tipiche pietanze salentine, e godere dell’opsitalità della popolazione, magari ammirando all’aperto lo spettacolo di una tipica pizzica.

Il paese è un frequentatissimo centro balneare, ma anche un pittoresco villaggio di pescatori, infatti è situato in una insenatura naturale, sede di un molo costruito dai Messapi nell’antichità. Accanto ad esso è ancora visibile il vecchio pozzo d’acqua dolce, in quanto per queste terre prove di fiumi e laghi, era un problema di vitale importanza, quello dell’acqua; veniva utilizzato per rifornirsi dai naviganti.

Baia di San Gregorio

Nella marina di San Gregorio, si potranno trascorrere splendide vacanze: questo tratto di costa ha un litorale prevalentemente roccioso con tante insenature incastonate tra gli scogli. Grazie al fondale roccioso dove si ergono grossi costoni di roccia, il mare si presenta azzurro e limpido. E’ un luogo affascinante per chi ama una vacanza all’insegna dell’avventura, infatti alcune spiaggette riservate e caratteristiche, vengono raggiunte via mare spesso con imbarcazioni private, in quanto l’accesso via terra è molto difficile.
E’ presente anche un minuscolo tratto di spiaggia sabbiosa, con soffice sabbia bianca quasi accecante, contornata da un bellissimo mare turchese e cristallino, coi fondali a tratti sabbiosi a tratti rocciosi.

San Gregorio è un luogo ideale di vacanze per chi ama l’esplorazione subacquea, infatti nei fondali si trovano ancora sparsi numerosi cocci di anfore, utensili vari, alcuni sparuti resti di navi greche e romane naufragate. Una gita in barca è il solo modo per scoprire alcuni tra questi tesori nascosti: si potrà raggiungere il luogo adatto e tuffarsi per una indimenticabile immersione. Inoltre il fondale ciotoloso e sabbioso, si presenterà incredibilmente ricco di vegetazione e di pesci.

Sulle cartine geografiche San Gregorio viene indicata ancora come Torre San Gregorio perchè un tempo qui sorgeva una delle tante torri costiere. La torre fu in parte demolita proprio durante attacco degli invasori, poi però venne ricostruita e oggi è destinata ad abitazione privata.

San Gregorio è famosa per essere stata in passato il porto di Vereto, una antichissima città messapica –distrutta poi dai saraceni- che sorgeva sulla collina, centro importante per il commercio con la Grecia.
Da visitare nei dintorni, degna di nota è senz’altro la cittadina di Patù, ove poter ammirare un edificio detto Centopietre, di origine romana dall’ignota funzione, costruito da cento lastroni squadrati e perfettamente connessi gli uni agli altri senza malta cementizia, con all’interno diversi affreschi a soggetto sacro.

Dolmen Argentina

I dolmen della Puglia (il cui significato è tavola di pietra) si compongono di una camera megalitica (‘mega’, grande, e ‘lithos’, pietra) delimitata da grosse pietre verticali diritte verticalmente nel terreno e da muretti a secco che sorreggono una o più lastre di pietra.
I monumenti megalitici conservati in Puglia, e in particolare nella zona di Pescoluse, formano un complesso di testimonianze eccezionali per qualità e quantità e stanno a testimoniare l’importanza delle credenze religiose di antichi popoli sull’oltretomba.

Percorrendo la litoranea Gallipoli-Leuca, all’altezza di Pescoluse si potrà ammirare il monumento, per lo più sotterraneo, detto “Argentina”, già fotografato così fin dal 1968.
L’origine del dolmen Argentina è ancora oggi poco nota anche se pare sempre più probabile che il fenomeno del megalitismo sia nato contemporaneamente in diverse regioni geografiche ed abbia avuto origine dallo sviluppo della pratica di sepoltura dei morti. Sia la maestosità del dolmen Argentina (con una camera scavata nella roccia destinata a sepoltura) che i resti di insediamenti umani qui vicino ritrovati, indicano infatti come alla funzione prettamente funeraria dei dolmen si aggiungeva una funzione religiosa.

Il nome Argentina gli è stato attribuito dalla studiosa Maria Cristina Franco negli anni Novanta.
Questo dolmen, versa attualmente in discrete condizioni; ha un’architettura funeraria particolare, con due elementi principali: quello sotterraneo che è la tomba (alta 1,80 metri), e l’accesso (alto 1,10 metri) ben visibile dall’esterno che è un ingresso megalitico; questa copertura è costituita da 4 blocchi che poggiano su 4 pietre monolitiche e 3 blocchi di pietre.
Nelle tomba si riponevano resti umani inumati o cremati a seconda delle usanze della regione, a testimoniare le forti credenze religiose in un aldilà. L’evoluzione delle credenze religiose in campo funerario portò all’evoluzione di queste costruzioni, perciò per entrare all’interno del dolmen Argentina, si nota la presenza di alcuni gradini.

Spesso i dolmen venivano utilizzati più volte: venivano aperti e richiusi per poi essere tumulati definitivamente: questa costruzione dolmenica in particolare dovrebbe essere stata realizzata a Pescoluse in età molto tarda, forse medioevale; per cui con moderne tecniche di indagine, e conoscenze di matematica, antropologia e fisica, si pensa possa essere stato edificato secondo regole collegate ai principali fenomeni celesti, data la sua orientazione astronomica.
Infatti in passato i popoli avevano un intenso rapporto con i fenomeni naturali ed in particolare con quelli celesti: la loro vita sociale, religiosa e artistica risultava fortemente influenzata dai fenomeni astronomici, ed in particolare da quelli caratterizzati da chiare ed evidenti periodicità.
Per esempio molti scheletri ritrovati nei dolmen, sono orientati con la testa rivolta verso i punti cardinali.

 

Chiesa di Santu Lasi

La chiesa di Santu Lasi (San Biagio) nel comune di Salve, dall’architettura semplice e lineare, ha origini antichissime, e si trova lungo la strada che conduce a Posto Vecchio, nei pressi del luogo dove esisteva l’antico villaggio chiamato Casale San Biagio.


La strada che conduce fino a questa cappella, nella campagna circondata da oliveti è molto suggestiva; più avanti la stessa strada diventa stretta e poi diventa solo una mulattiera. Qui lo scenario cambia: non più mandorli e olivi, ma vigne che si perdono all’orizzonte.
Si comincia ad intravedere la chiesetta, riedificata all’inizio del XVIII secolo dopo un crollo, che determina emozioni e forti suggestioni in chiunque voglia avvicinarvisi.

San Biagio era un medico che visse visse tra il III e il IV secolo d.c., a Sebaste in Armenia (Asia Minore) ove guariva e ammansiva gli animali della foresta, salvò un bambino che aveva ingoiato una lisca di pesce (ecco perché viene ricordato come il protettore delle malattie della gola), ordinò a un lupo di riportare indietro la preda rubata in una fattoria (e quindi è protettore degli animali). A causa della sua fede fu straziato con pettini di ferro.

Nel 1717 venne donata alla chiesetta la statua raffigurante san Biagio, e qui è posizionata, dove la luce e le ombre si fondono e creano un vortice di incredibili sensazioni. Sulla porta d’ingresso è scolpito lo stemma del Comune di Salve.

Nelle vicinanze c’è una masseria, e l’’itinerario per raggiungerla è servito da tranquille e silenziose strade di campagna; è immersa in un’esuberanza di verde, di recente restaurata con rispetto e amore, e dichiarata “bene di interesse culturale particolarmente importante”, sorge sul sito dell’antico casale di San Biagio, contornato dall’infinita varietà di colori dei prati in fiore e delle tenere gemme degli alberi, e che raccoglie storie, ricordi, pensieri, emozioni, sensazioni.

Il 3 febbraio a Salve si svolge la festa dedicata a San Biagio che prevede una serie di funzioni religiose, quali la processione e la messa; la processione di origini remote, a cui partecipa una folla di fedeli, si svolge per strade e le piazze; i fedeli seguono in religioso silenzio, un cerimoniale rivolto ad esaltare il simbolismo della statua di San Biagio. San Biagio viene raffigurato volte come santo vescovo, altre volte come santo guaritore e intercessore, altre ancora nel momento del martirio con pettini di ferro (motivo per il quale è protettore anche dei cardatori di lana
Durante la suggestiva celebrazione liturgica in molte chiese i sacerdoti benedicono le gole dei fedeli accostando ad esse due candele. Si prosegue con il tradizionale concerto bandistico e lo spettacolo pirotecnico.

Il litorale ionico

Le coste della Puglia sono bagnate dal mar Adriatico e dal mar Ionio: è la regione dell’Italia continentale con la più lunga estensione costiera. L’intero litorale ionico dal Salento è caratterizzato per lo più da spiagge di sabbia bianca, nionostante non manchino piccoli tratti con spiagge a ciottoli o scogli caratteristici che fanno di questa zona un luogo unico ed indimenticabile.

Il litorale ionico del Salento, comincia da Leporano, anche se per incontrare i luoghi più famosi bisogna percorrere un’altra cinquantina di chilometri e giungere fino alle spiagge sabbiose a nord di Porto Cesareo delimitate da cordoni di dune.

La visita della costa di Porto Cesareo offre le migliori suggestioni con tratti di baie e lagune con cumuli sabbiosi: qui si potranno scorgere numerosi promontori, isolotti e scogli, tra i quali l’ Isola Grande, detta anche Dei Conigli (perché vi venivano allevati i conisgli), un’area marina protetta, ove la splendida pineta permette ai turisti di riposarsi all’ombra e di godere di uno splendido panorama.

Nel 2007 sul litorale ionico sono stati dichiarati balneabili moltissimi km di coste pugliesi, pari a oltre il 90% delle coste controllate, e Torre Squillace e Torre dell’Inserraglio, due località a sud di Porto Cesareo con bassi fondali circondati da scogli, alternati ad alcuni tratti di sabbia finissima, sono esempi di un mare pulito e cristallino. In particolare Torre Squillace è famosa per la torre saracena omonima, con una caratteristica scalinata.
La costa di Rivabella, sul litorale nord di Gallipoli, è famosa per le spiagge bianche e sabbiose, ove sono state rinvenute alcune sepolture del neolitico e i resti di una villa romana.
Da Rivabella a Gallipoli ci sono 3 km di costa composta prevalentemente da scogli: percorrendo al tramonto questo tratto di litorale, si potranno apprezzare appieno gli scogli bassi che spuntano dal mare e le rocce lisce e levigate nel tempo dalle mareggiate.
A Gallipoli il litorale è circondato da una pineta meravigliosa, in una perfetta armonia tra spiaggia rocciosa e spiaggia sabbiosa, con numerosissime conchiglie, e ancora si ricorda l’imponente quantità di canne che popolava un tempo questo territorio.
Dietro questo litorale, si vede il costone roccioso detto la “Montagna Spaccata”, divisa in due in modo da consentire la costruzione della strada litoranea che collega Gallipoli a Santa Maria al Bagno.

Torre Suda e Torre San Giovanni, presentano un litorale lievemente roccioso con scogli bassi e piatti non particolarmente fastidiosi per la balneazione un elemento importante per lo sviluppo sempre maggiore del turismo in queste zone.

Verso Torre Vado, dalla sabbia fine e dorata, pur con qualche scoglio sparuto, si vedono caratteristiche piccole fonti di acqua dolce sorgiva nei pressi del litorale, che sgorgano direttamente dalle rocce formando caratteristiche pozze, ove poter immergersi. A Torre Vado terminano gli scogli ed inizia la distesa di sabbia; passando per Lido Marini, si arriva infine a Leuca, ove il litorale ionico temina con piccoli e suggestivi scogli, che offrono un incantevole panorama.

Vacanze nel Salento

Recarsi in vacanza in Puglia è già di per se un’ottima idea per la possibilità che avrete di visitare una terra ricca di suggestione e di fascino, se poi scegliete di trascorrere una vacanza nel Salento, in una delle splendide località che caratterizzano questa penisola, sita tra i due mari, l’Adriatico e lo Ionio allora rimarrete sicuramente soddisfatti ed appagati.

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le torri medievali del Salento

A Pescoluse, a Gallipoli, a Santa Maria di Leuca troverete paesaggi splendidi, un mare limpido e cristallino, tramonti spettacolari.

Non solo, il Salento è ricco di storia e tradizioni che ne fanno una meta di visitatori e turisti anche al di là del breve periodo estivo, grazie alla vitalità delle sue cittadine grandi e piccole, dove si susseguono per tutto l’arco dell’anno le processioni, le feste paesane e le sagre, dove si balla l’indiavolata pizzica, un ballo che affonda le sue radici in antichi riti pagani. Riscoperta dai giovani musicisti salentini che hanno saputo ridare respiro a questa bella e liberatoria danza popolare, la pizzica trova la sua massima espressione a Melpignano, dove si svolge ogni anno il festival della Notte della Taranta, durante il quale musicisti di fama internazionale si incontrano per cimentarsi nel difficile e frenetico ritmo della pizzica, mentre intorno a loro migliaia di persone si danno ai balli tra la gioia ed il divertimento generali.

Tra le località balneari la Marina di Pescoluse per esempio viene sempre più spesso equiparata alle più celebri località balneari internazionali, come le Maldive, per la bellezza incredibile delle sue spiagge che si estendono a vista d’occhio verso nord e verso sud, da Torre Vado a Torre Pali, senza alcuna interruzione, separate dal resto del mondo da una distesa di macchia mediterranea che si stende dolcemente fin sulle dune che circondano le distese di sabbia finissima.

Un hotel a Pescoluse o un appartamento in affitto a Marina di Pescoluse, rappresentano le basi ideali per godere di tanta bellezza e fascino, ed un ottima base per esplorare i dintorni ricchi di località da non mancare assolutamente di visitare. Se volete farvene un idea, anche se la realtà è sicuramente meglio delle sue riproduzioni, cercate su Internet le foto di Pescoluse, ammirate la trasparenza dell’acqua, il candore della sabbia, la romantica visione di questo paradiso in terra.

Pasqua a Pescoluse

La Pasqua è un ottima occasione per trascorrere qualche giornata piacevole magari concedendosi una piccola vacanza, ideale per chi desidera un intervallo alle fatiche dello studio e del lavoro, in attesa delle più lunghe vacane estive.

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Approfittare dell’occasione offerta dal ponte di Pasqua è anche un occasione, se si sceglie il Salento come meta delle proprie vacanze di Pasqua, di conoscere un territorio che in questo particolare momento di festa e di raccoglimento esprime alcuni dei suoi tratti più caratteristici.

Le tradizionali processioni religiose, le grandi tavole imbandite,i dolci tipici e la cucina dei giorni di festa sono solo alcuni degli aspetti piacevoli che potreste ritrovare in Salento. E, se volete un suggerimento sulla località dove soggiornare, provate Pescoluse, una piccola località che ha tanto da offrire ai visitatori, in particolare la bellissima distesa di spiagge che si allungano per chilometri davanti ad un mare limpido e cristallino.

A Pescoluse si possono trovare agevolmente strutture di accoglienza turistica per chi desidera soggiornarvi, hotel, appartamenti in affitto, pensioni ed altro ancora. E poi la località è vicina ad alcune delle più interessanti cittadine del Salento, che meritano una visita.

Poi, se la stagione è bella, il sole già caldo potrebbe anche invogliare i più arditi ed i meno freddolosi a provare l’emozione di una nuotata fuori stagione.

vedi anche Offerte di Pasqua in Puglia

Posto Vecchio

Tra le caratteristiche di Posto Vecchio, una delle marine di Salve, c’è sicuramente la facilità con cui si giunge alle spiagge, che ne fanno, sia durante la tutta l’estate ed anche nel periodo di bassa stagione una delle spiagge più frequentate dell’area, anche se le altre località poco distanti, come Pescoluse, Torre Vado, o Lido Marini, non sono certo da meno in quanto a singolare bellezza.

Proprio la facilità però dell’accesso al mare ha fatto si che questa sia sempre una delle più affollate, l’ideale dunque per quei bagnanti che amano la compagnia ed il divertimento di giornate trascorse negli efficienti stabilimenti balneari dotati di tutte le comodità.

Per la stessa ragione a Posto Vecchio è facile trovare una sistemazione per soggiornare durante le vacanze, tra le diverse e variegate possibilità che sono oggi a disposizione.

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Da questa base di partenza poi è assolutamente semplice raggiungere in poco tempo alcune delle più belle cittadine dell’entroterra che sono interessantissime da visitare, per il ricco patrimonio artistico ed architettonico che possiedono, e per la suggestiva presenza di tante testimonianze dell’antica presenza dell’uomo, visitabili nei tanti siti archeologici sparsi sul territorio.

Poco distante da non perdere un’altra fetta di territorio costiero di indubbio fascino, le marine di Ugento.