Chiesa San Nicola Magno Salve (LE)

L’attuale Chiesa di S. Nicola Magno, a Salve, risale agli anni Cinquanta: chi vi entra rimane impressionato dalle caratteristiche proprie di questo luogo di culto, i colori splendenti, l’iconografia e la bellezza interna in contrasto con la semplicità che si riscontra nella facciata. Sembra come entrare in un mondo di colore e di luce; la struttura architettonica e le decorazioni creano sorprendentemente una caratteristica atmosfera di culto.

Chiesa San Nicola Magno Slave (LE)

Il popolo di Salve è molto devoto a San Nicola Magno, uno dei santi più popolari di tutta la cristianità, in Italia è santo patrono di oltre 270 comuni. L’interno di questa sacra costruzione è ricco di opere d’arte che appaiono essenziali per illustrare, ricordare, istruire sul Santo, ma soprattutto per aiutare ad innescare la spiritualità più profonda, che nella sua dimensione più intensa e felice si fa emozione, commozione, benessere. La statua in pietra leccese di San Nicola, ha come emblema il bastone pastorale e tre sacchetti di monete in relazione alla leggenda di una dote concessa a tre fanciulle che altrimenti sarebbero state avviate alla prostituzione a causa della povertà. E’ affiancata dalle statue di S. Sebastiano, S. Rocco e la Madonna.

Il possente organo restaurato nel 1978, si compone di 393 canne metalliche tutte martellate a mano, ed è l’organo funzionante più antico della Puglia e fra i più antichi d’Italia: è una grande opera d’arte, non meno delle tele pittoriche, delle sculture, dei mosaici e di tutti i manufatti artistici che, nel corso dei secoli, hanno contribuito ad abbellire questa chiesa.

Organo del 1628 nella chiesa di San Nicola in Salve (LE)

Singolare anche la statua in pietra del “Cristo flagellato alla colonna” del XVII secolo: spostata in campagna tra le località Serrazza e Fani, venne rubata nel 1990, e ritrovata nel settembre del 1999 per infine essere riportata sul presbiterio della chiesa.

Molto suggestivo anche il Crocefisso ligneo dello scultore Giuseppe Stuflesser di Ortisei, posizionato, al centro della parete di fondo dell’abside: l’icona del Cristo, immagine sacra, è l’espressione tipica dell’arte della Chiesa, e occupa un posto importantissimo nel culto e nella teologia; essa per i Salvesi non ha semplicemente funzione decorativa, ma rende presente il soggetto raffigurato.

Nel 1983 delle nuove vetrate policrome sono state collocate nei tre grandi finestroni dell’abside: la chiesa dedicata a San Nicola Magno riconosce così che la bellezza è una dimensione fondamentale della vita e che tramite la luce e le cerimonie liturgiche della Chiesa, la bellezza diventa un mezzo importantissimo per lodare Dio.

L’architettura e l’arte sono funzionali all’esperienza totale del culto nella chiesa di Salve, che coinvolge intelletto, sentimenti e sensi; è per questo che si è fortemente voluto, nel 2004, un nuovo coro ligneo, che è stato realizzato in noce boliviano dall’artigiano Giuseppe Valente di Miggiano.

Dalla navata, il vasto spazio centrale della chiesa, dove i fedeli si riuniscono per il culto, si possono ammirare le bellissime tele che fanno riferimento alla cultura e al mondo salentini; senza dubbio degna di nota è “Il Risorto sul Lago di Galilea” di Vito Russo e sempre sua è “La moltiplicazione dei pani e dei pesci” con la figura di Gesù è posta al centro della tela, e sullo sfondo molto personalizzato, muretti a secco e pajare fanno compagnia agli apostoli che si aggirano tra le masserie. Il dipinto “Le nozze di Cana” è ambientato in un’antica masseria vicino Salve e i cibi offerti sono quelli tipici del Salento.

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